"Sembrare e non essere è come filare e non tessere"

Annunziatine (sito non ufficiale)


"La riconoscenza ci porta a riconoscere il Signore
quale autore di tutto il bene che è in noi e che è distribuito sulla faccia della terra" (Beato Alberione)

annunziatine@yahoo.it

Antonietta Guadalupi

28.08.2018 15:30

Santità giovane - Istituto Maria Santissima Annunziata di Anna Maria Gustinelli,imsa 
 
ANTONIETTA GUADALUPI 
L'angelo dell'Istituto Nazionale Tumori 
Ho conosciuto Antonietta ad un corso di esercizi spirituali a Tignale. Eravamo annunziatine, ma ancora non ci conoscevamo. Di lei mi hanno colpito subito il sorriso luminoso, la gioia, il suo modo di relazionarsi. Conoscendola più a fondo ho scoperto il segreto della sua "vitalità". Antonietta aveva capito "che il centro della persona è il cuore e dalla grandezza dei sentimenti (che vivono dalla grandezza dei pensieri) nasce la possibilità dell'incontro con quel Dio che ci ha amati per primo". E in lei, l'incontro con Dio, non si è chiuso "in un cerchio di beata solitudine" ma si è aperto all'incontro con gli altri, "in un continuo desiderio di unità fra tutti e il Tutto. Antonietta ha lavorato come Assistente Sanitaria dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per molti anni dando una vera testimonianza di vita evangelica nel gioioso dono di sè ai fratelli. Nata a Brindisi il 22 novembre 1947 in una famiglia semplice, ricca di fede e di amore ai poveri,  Antonietta conosce la sofferenza fin da piccola. A 13 anni muore la mamma e lei è costretta a lasciare gli studi e a prendersi cura di papà Fortunato e del fratello Salvatore. Lo fa con la maturità e capacità fuori del comune tanto da sorprendere parenti e amici. Tenace e volitiva, riprende gli studi che purtroppo interrompe di nuovo per la morte improvvisa del padre, ma non si arrende e si iscrive al liceo classico di Brindisi.A 18 anni partecipa ad un corso di esercizi spirituali per consacrate secolari organizzato   dall'Istituto Maria Santissima Annunziata, fondato nel 1958 dal Beato Giacomo Alberione. Questa esperienza consente ad Antonietta di "sentire" il primo invito del Signore  a vivere tutta per Lui. Dopo circa due anni entra in Istituto come postulante e il 27  luglio 1971 emette la Prima Professione come Annunziatina. Prosegue gli studi, prende la maturità e si iscrive alla facoltà di Medicina all'università di Bari per realizzare il grande sogno che custodiva nel cuore di diventare medico. Ma nel 1974, al terzo anno, lascia la facoltà e si trasferisce a Milano per frequentare il corso di Infermieri Professionali presso l'Istituto Nazionale dei Tumori, incoraggiata anche da don Gabriele Amorth Delegato dell'Istituto.